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A nome di Vittorio Emanuele II di Savoia (1859-1861) · Governo delle Regie Province dell'Emilia

5 centesimi · 1826

Scudo triangolare rialzato · ø 27,5 mm · 9,28/10,05 g · Cu

A nome di Vittorio Emanuele II di Savoia 1859 1861 Governo delle Regie Province dell'Emilia 5 centesimi 1826 Scudo triangolare rialzato 27,5 mm 9,28 10,05 g Cu dritto
A nome di Vittorio Emanuele II di Savoia 1859 1861 Governo delle Regie Province dell'Emilia 5 centesimi 1826 Scudo triangolare rialzato 27,5 mm 9,28 10,05 g Cu rovescio
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Zecca
Rarità
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    Le monete da 5 centesimi datate 1826 furono coniate nel 1859, in 11.000 pezzi, e nel 1860, in 807.682 pezzi [Simonetti II, p. 348].

    I conî delle monete da 5 centesimi, 3 centesimi e 1 centesimo datati 1826, forniti dalla zecca di Torino, furono usati a Bologna, negli anni 1859 e 1860 dal Governo delle Regie Provincie dell'Emilia, per coniare degli spiccioli, a nome di Vittorio Emanuele II, che soddisfassero il bisogno di moneta corrente e il desiderio della popolazione che non voleva più usare le monete papali [CNI I, p. 447, nota dopo il n. 50]. Quest'ultime monete si distinguono da quelle coniate nel 1826 sotto Carlo Felice per la mancanza, nel rovescio, del marchio di zecca.


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