Nell'ultimo quadrimestre del 1800, tre mesi dopo la battaglia di Marengo, la repubblica Subalpina fece battere, con i conî di Carlo Emanuele IV, delle monete d'oro e d'argento. Nell'inventario della zecca del 10 novembre 1800 figurano dei mezzi e quarti scudi, i primi con i millesimi 1799 e 1800, i secondi con il millesimo 1799. Per analogia, con quanto successo per le monete d'oro, si può presumere che anche queste monete siano state coniate nell'ultimo quadrimestre del 1800. Supposizione confermata dal fatto che prima dell'inventario del 10 settembre 1800 non fu mai fatta menzione nè di mezzi scudi nè di quarti di scudo [Traina 1967, p. 378].
Il 6 dicembre 1798, a seguito dell'invasione francese in Italia, il generale francese Joubert ottenne l'abdicazione di Carlo Emanuele IV ed il 10 dicembre 1798 fu istituita la "Repubblica Piemontese"; tuttavia, il 26 maggio 1799 le truppe austro-russe, comandate dal generale Suwarov, occuparono Torino ed il 27 maggio restaurarono la monarchia Sabauda fino al 20 giugno 1800 allorché il 21 giugno, a seguito della vittoria di Napoleone sugli austro-russi, fu istituita la "Gallia Subalpina" o "Repubblica Subalpina", che durò fino all'11 settembre 1802, quando il Piemonte fu annesso alla Repubblica Francese. Le monete di questo tipo, datate 1799 e 1800, furono coniate durante il periodo della Repubblica Subalpina.
Le monete da mezzo scudo da 3 lire e da un un quarto di scudo da 1,10 lire, furono coniate, complessivamente, in 301.835 pezzi [Carboneri 1915b, p. 85].