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Carlo Felice di Savoia (1821-1831) · Regno di Sardegna

3 centesimi · 1826

Scudo triangolare rialzato · ø 23 mm · 5,87/6,00 g · Cu

Carlo Felice di Savoia 1821 1831 Regno di Sardegna 3 centesimi 1826 Scudo triangolare rialzato 23 mm 5,87 6,00 g Cu dritto
Carlo Felice di Savoia 1821 1831 Regno di Sardegna 3 centesimi 1826 Scudo triangolare rialzato 23 mm 5,87 6,00 g Cu rovescio
  • Note tipologia keyboard_arrow_down

    I conî delle monete da 5 centesimi, 3 centesimi e 1 centesimo datati 1826, forniti dalla zecca di Torino, furono usati a Bologna, negli anni 1859 e 1860 dal Governo delle Regie Provincie dell'Emilia, per coniare degli spiccioli, a nome di Vittorio Emanuele II, che soddisfassero il bisogno di moneta corrente e il desiderio della popolazione che non voleva più usare le monete papali [CNI I, p. 447, nota dopo il n. 50]. Quest'ultime monete si distinguono da quelle coniate nel 1826 sotto Carlo Felice per la mancanza, nel rovescio, del marchio di zecca.

    Le monete da 3 centesimi in rame furono coniate dal 1826 al 1830, complessivamente, in 6.622.118 pezzi, esclusi i pochi esemplari coniati nel 1826 di cui non si conosce il quantitativo. Più precisamente, a Genova, 843.942 pezzi, così suddivisi: 343.942 nel 1827 e 500.000 nel 1830. A Torino, 5.778.176 pezzi, così suddivisi: 2.988.010 nel 1827, 2.456.833 nel 1828 e 333.333 nel 1830 [Carboneri 1915b, pp. 896-899, tab. D].


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