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Repubblica Italiana - Lire (1946-2001) · Repubblica Italiana · Monetazione del secondo periodo dal 1951

100 lire · 1955-1989

Minerva 1° tipo · ø 27,8 mm · 7,8/8,2 g · Ac

Repubblica Italiana Lire 1946 2001 Repubblica Italiana Monetazione del secondo periodo dal 1951 100 lire 1955 1989 Minerva 1 tipo 27,8 mm 7,8 8,2 g Ac dritto
Repubblica Italiana Lire 1946 2001 Repubblica Italiana Monetazione del secondo periodo dal 1951 100 lire 1955 1989 Minerva 1 tipo 27,8 mm 7,8 8,2 g Ac rovescio
Gig
Note
Data
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1955
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  • Note tipologia keyboard_arrow_down

    Questa moneta di acmonital da L. 100, del tipo "Minerva" del 1° tipo, è stata coniata dal 1954 al 1989 dalla Zecca di Stato di Roma. Il tipo del dritto raffigura una testa di donna, coronata di alloro, raffigurante la Repubblica; il tipo del rovescio raffigura Minerva, simbolo della sapienza, presso una pianta di alloro. I modelli della moneta sono opera di Giuseppe Romagnoli, l'incisione dei conî è opera di Pietro Giampaoli.

    La L 1405/1951 autorizza la Zecca di Stato a fabbricare ed emettere il tipo monetale metallico da L. 100; inoltre, dispone che, in via transitoria, fino a quando la circolazione dei valori da L. 100 e L. 50 non potrà essere assicurata mediante le monete metalliche decretate, è autorizzata la fabbricazione e l'emissione dei biglietti di Stato da L. 100 e L. 50, che saranno poi sostituiti da queste monete, in forza del DM 1957c, entro il 31 dicembre 1957. Il DPR 1951, invece, stabilisce le caratteristiche tecniche, poi modificate dal DPR 1955, ed artistiche della moneta, con la conseguente approvazione del tipo; inoltre, il DM 1956b determina il suo corso legale a decorrere dal 1° agosto 1956. Infine, il DPR 1957 stabilisce il suo potere liberatorio, fissato in L. 10.000 (100 pezzi).

    Il contingente in valore nominale da coniare, valido per tutti i tipi di monete di acmonital da L. 100 da 8 grammi, siano esse ordinarie o celebrative, è stabilito inizialmente, dal già citato DPR 1951, in L. 5.000.000.000 (50.000.000 di pezzi). Successivamente, il contingente sarà più volte elevato in base ai seguenti provvedimenti: il DPR 1955 lo eleva a L. 30.000.000.000 (300.000.000 di pezzi); il DPR 1956 lo riduce di L. 3.000.000.000 (30.000.000 di pezzi); il DPR 1961b lo eleva a L. 40.000.000.000 (400.000.000 di pezzi); il DPR 1965b lo eleva a L. 80.000.000.000 (800.000.000 di pezzi); il DPR 1973 lo eleva a L. 180.000.000.000 (1.800.000.000 di pezzi); il DPR 1974 (Guglielmo Marconi) lo eleva a L. 185.000.000.000 (1.850.000.000 di pezzi); il DPR 1978a lo eleva a L. 360.000.000.000 (3.600.000.000 di pezzi); il DPR 1979b (Attività FAO) lo eleva a L. 370.000.000.000 (3.700.000.000 di pezzi); il DPR 1981b (Accademia navale di Livorno) lo riduce a L. 356.000.000.000 (3.560.000.000 di pezzi). Tuttavia, quest'ultimo decreto non tiene conto del precedente incremento di L. 10.000.000.0000 ( 100.000.000 di pezzi). Pertanto, il contingente, complessivo, decretato è di L. 366.000.000.000 (3.660.000.000 di pezzi).

    Al fine di favorire il ritiro dalla circolazione delle monete in lire, per fare posto a quelle in euro, il limite del potere liberatorio di queste monete fu abolito a decorrere dal 5 dicembre 2001 [DM 2001w]; le medesime monete, ebbero corso legale fino al 28 febbraio 2002 [L 388/2000], quando le monete in lire furono sostituite dalle nuove monete in euro, già in circolazione dal 1° gennaio dello stesso anno. Tutte le monete in lire, aventi ancora corso legale nel 2002, poterono essere convertite in euro entro il 28 gennaio 2016 [L 289/2002].

    In forza della L 309/1968, la Zecca dello Stato fu autorizzata a fornire monete nazionali a corso legale, anche di determinata fabbricazione o di speciale scelta, confezionate - prima solo nella versione fior di conio e successivamente anche nella versione proof - in appositi contenitori, ad enti, associazioni o privati italiani o stranieri. Le monete proof (fondo specchio) sono monete i cui tondelli sono stati sottoposti, prima della coniazione della moneta, ad una particolare lavorazione che ne ha reso i fondi a specchio. Questo procedimento è diffuso nelle attuali monete per collezionisti, che, pur essendo a tutti gli effetti equiparate alle monete normali in fior di conio ed avendo corso legale, non sono immesse in circolazione ma vendute dalle Zecche nazionali, ai collezionisti, ad un costo superiore al loro valore nominale.

    Le monete di acmonital da L. 100, raffiguranti "Minerva" del primo tipo, sono state coniate, complessivamente, in 2.303.968.105 pezzi (L. 230.396.810.500). Di questi quantitativi, 2.303.850.800 pezzi (L. 230.385.080.000) furono coniati, dal 1955 al 1989, per la circolazione e 2.094.882 pezzi (L. 209.488.200) per essere inseriti nelle serie divisionali annuali di monete, di speciale fabbricazione a corso legale per collezionisti, confezionate in appositi contenitori dalla Zecca di Stato. Più precisamente, furono coniati, dal 1968 al 1970 e dal 1980 al 1989, 2.028.777 pezzi (L. 202.877.700) in fior di conio e, dal 1985 al 1989, 66.105 pezzi (L. 6.610.500) in proof [Gigante 2018, pp. 657, 667-668; DPR 1970c; DPR 1971a; DPR 1980b; DPR 1981f; DPR 1983; DPR 1984c; DPR 1985d; DPR 1986a; DPR 1987e; DPR 1988h; DPR 1989a; DPR 1989b; DPR 1989n; DPR 1990h; DM 1991t].


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