Questa moneta di acmonital da L. 100, è stata coniata nel 1974, dalla Zecca di Stato di Roma, per celebrare il primo centenario della nascita di Guglielmo Marconi. Il tipo del dritto raffigura l'effige frontale di Guglielmo Marconi; il tipo del rovescio raffigura la riproduzione schematica del ricevitore predisposto da Marconi nel 1926 con, in alto, la curva dell'onda radio. L'incisione dei conî è opera di Guerrino Mattia Monassi.
La L 1405/1951 autorizza la Zecca di Stato a fabbricare ed emettere il tipo monetale metallico da L. 100. Il successivo DPR 1957 stabilisce il suo potere liberatorio, fissato in L. 10.000 (100 pezzi). Per quanto concerne, invece, questa specifica emissione celebrativa di Guglielmo Marconi, il DPR 1974 definisce le sue caratteristiche tecniche ed artistiche, con la conseguente approvazione del tipo. Infine, il DM 1974 determina il suo corso legale a decorrere dal 27 novembre 1974.
Il contingente complessivo in valore nominale da coniare, relativo a tutte le monete da L. 100 in acmonital sia ordinarie sia celebrative, era stato stabilito dal DPR 1973 in L. 180.000.000.000 (1.800.000.000 di pezzi). Il già citato DPR 1974 stabilisce pure il contingente in valore nominale da coniare, di queste monete celebrative, in L. 5.000.000.000 (50.000.000 di pezzi), elevando il contingente complessivo in valore nominale, delle monete da L. 100, a L. 185.000.000.000 (1.850.000.000 di pezzi).
Al fine di favorire il ritiro dalla circolazione delle monete in lire, per fare posto a quelle in euro, il limite del potere liberatorio di queste monete fu abolito a decorrere dal 5 dicembre 2001 [DM 2001w]; le medesime monete, ebbero corso legale fino al 28 febbraio 2002 [L 388/2000], quando le monete in lire furono sostituite dalle nuove monete in euro, già in circolazione dal 1° gennaio dello stesso anno. Tutte le monete in lire, aventi ancora corso legale nel 2002, poterono essere convertite in euro entro il 28 gennaio 2016 [L 289/2002].
Le monete di acmonital da L. 100, celebrative del primo centenario della nascita di Guglielmo Marconi, sono state coniate, nel 1974, in 50.000.000 di pezzi (L. 5.000.000.000) [Gigante 2018, p. 670; DPR 1974].