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Repubblica Italiana - Lire (1946-2001) · Repubblica Italiana · Monetazione del secondo periodo dal 1951

100 lire · 1993-2001

Italia turrita 3° tipo · ø 22 mm · 4,4/4,6 g · CuNi

Repubblica Italiana Lire 1946 2001 Repubblica Italiana Monetazione del secondo periodo dal 1951 100 lire 1993 2001 Italia turrita 3 tipo 22 mm 4,4 4,6 g CuNi dritto
Repubblica Italiana Lire 1946 2001 Repubblica Italiana Monetazione del secondo periodo dal 1951 100 lire 1993 2001 Italia turrita 3 tipo 22 mm 4,4 4,6 g CuNi rovescio
  • Note tipologia keyboard_arrow_down

    Questa moneta di cupronichel da L. 100, del tipo "Italia turrita" del 3° tipo, è stata coniata dal 1993 al 2001 dalla Zecca di Stato di Roma. Il tipo del dritto raffigura la testa dell'Italia turrita; il tipo del rovescio raffigura una composizione comprendente un gabbiano, una spiga di grano, un delfino, un ramo d'ulivo. L'incisione dei conî è opera di Laura Cretara.

    La L 1405/1951 autorizza la Zecca di Stato a fabbricare ed emettere il tipo monetale metallico da L. 100; inoltre, il DPR 1957 stabilisce il suo potere liberatorio, fissato in L. 10.000 (100 pezzi). Per quanto concerne, invece, questa specifica emissione ordinaria del tipo "Italia turrita", il DM 1993b sostituisce le caratteristiche tecniche della moneta da L. 100, precedentemente stabilite dal DPR 1989i, stabilendo pure le nuove caratteristiche artistiche, con la conseguente approvazione del tipo; inoltre, eleva il contingente da coniare, in valore nominale, di tutte le monete da L. 100 a L. 400.000.000.000 (4.000.000.000 di pezzi). Infine, il DM 1993q determina il suo corso legale a decorrere dal 30 settembre 1993.

    Questa moneta del 3° tipo, così come quella del 2° tipo, presenta, nel dritto, la testa dell'Italia turrita più grande e la legenda più vicina al bordo rispetto a quanto avviene nelle monete del 1° tipo. Questa differenza è dovuta al rifacimento del conio, che si era rotto durante la coniazione delle monete del 1° tipo [Gigante 2018, p. 669, nota dopo il n. 138].

    Al fine di favorire il ritiro dalla circolazione delle monete in lire, per fare posto a quelle in euro, il limite del potere liberatorio di queste monete fu abolito a decorrere dal 5 dicembre 2001 [DM 2001w]; le medesime monete, ebbero corso legale fino al 28 febbraio 2002 [L 388/2000], quando le monete in lire furono sostituite dalle nuove monete in euro, già in circolazione dal 1° gennaio dello stesso anno. Tutte le monete in lire, aventi ancora corso legale nel 2002, poterono essere convertite in euro entro il 28 gennaio 2016 [L 289/2002].

    In forza della L 309/1968, la Zecca dello Stato fu autorizzata a fornire monete nazionali a corso legale, anche di determinata fabbricazione o di speciale scelta, confezionate - prima solo nella versione fior di conio e successivamente anche nella versione proof - in appositi contenitori, ad enti, associazioni o privati italiani o stranieri. Le monete proof (fondo specchio) sono monete i cui tondelli sono stati sottoposti, prima della coniazione della moneta, ad una particolare lavorazione che ne ha reso i fondi a specchio. Questo procedimento è diffuso nelle attuali monete per collezionisti, che, pur essendo a tutti gli effetti equiparate alle monete normali in fior di conio ed avendo corso legale, non sono immesse in circolazione ma vendute dalle Zecche nazionali, ai collezionisti, ad un costo superiore al loro valore nominale.

    Le monete di cupronichel da L. 100 "Italia Turrita", del 3° tipo, datate 2000 e 2001, non furono immesse in circolazione e furono prodotte, sia in fior di conio sia in proof, unicamente per essere inserite nelle rispettive serie divisionali annuali di monete e vendute, dalla Zecca di Stato, ai collezionisti.

    Le monete di cupronichel da L. 100, del tipo "Italia turrita" sia del 1° sia del 2° tipo, sono state coniate in 911.507.200 pezzi (L. 91.150.720.000). Di questo quantitativo, 911.040.250 pezzi (L. 91.104.025.000) furono coniati, dal 1993 al 1994 e dal 1996 al 1999, per la circolazione e 536.850 pezzi (L. 53.685.000), dal 1993 al 1994 e dal 1996 al 2001, per essere inseriti nelle serie divisionali annuali di monete, di speciale fabbricazione a corso legale per collezionisti, confezionate in appositi contenitori dalla Zecca di Stato. Di questi ultimi, furono coniati 466.950 pezzi (L. 46.695.000) in fior di conio e 69.900 pezzi (L. 6.990.000) in proof [Gigante 2018, pp. 657, 669; DM 1994i; DM 1995n; DM 1997s; DM 1998n; DM 1999l; DM 2001d; DM 2002a; DM 2002h].


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