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Repubblica Italiana - Lire (1946-2001) · Repubblica Italiana · Monetazione del secondo periodo dal 1951

20 lire · 1956-1959

Ramo di quercia 1° tipo · ø 21,3 mm · 3,528/3,672 g · Ba

Repubblica Italiana Lire 1946 2001 Repubblica Italiana Monetazione del secondo periodo dal 1951 20 lire 1956 1959 Ramo di quercia 1 tipo 21,3 mm 3,528 3,672 g Ba dritto
Repubblica Italiana Lire 1946 2001 Repubblica Italiana Monetazione del secondo periodo dal 1951 20 lire 1956 1959 Ramo di quercia 1 tipo 21,3 mm 3,528 3,672 g Ba rovescio
  • Note tipologia keyboard_arrow_down

    Questa moneta di bronzital da L. 20, del tipo "Ramo di quercia" del 1° tipo, è stata coniata dal 1957 al 1959 dalla Zecca di Stato di Roma. Il tipo del dritto raffigura una testa nuda di donna, coronata con spighe di grano, raffigurante Cerere; il tipo del rovescio raffigura un ramo di quercia. L'incisione dei conî è opera di Pietro Giampaoli.

    La L 1314/1955 autorizza la Zecca di Stato a fabbricare ed emettere il tipo monetale metallico da L. 20. Il successivo DPR 1956 stabilisce le caratteristiche tecniche ed artistiche della moneta, con la conseguente approvazione del tipo, ed il contingente, in valore nominale, da coniare in L. 5.000.000.000 (250.000.000 di pezzi); inoltre, il DM 1957 determina il suo corso legale a decorrere dal 15 aprile 1957. Infine, il DPR 1957 stabilisce il suo potere liberatorio, fissato in L. 1.000 (50 pezzi).

    Queste monete del 1° tipo, si differenziano da quelle del 2° tipo per il contorno godronato (anziché liscio) e per la lega di bronzital che contiene solo rame e alluminio, a differenza di quelle del 2° tipo che contengono anche il nichelio. Quest'ultimo metallo è stato aggiunto per conferire alle monete una maggiore lucentezza e per renderle meno soggette all'ossidazione.

    Al fine di favorire il ritiro dalla circolazione delle monete in lire, per fare posto a quelle in euro, il limite del potere liberatorio di queste monete fu abolito a decorrere dal 5 dicembre 2001 [DM 2001w]; le medesime monete, ebbero corso legale fino al 28 febbraio 2002 [L 388/2000], quando le monete in lire furono sostituite dalle nuove monete in euro, già in circolazione dal 1° gennaio dello stesso anno. Tutte le monete in lire, aventi ancora corso legale nel 2002, poterono essere convertite in euro entro il 28 gennaio 2016 [L 289/2002].

    Le monete di bronzital da L. 20, del tipo "Ramo di quercia", sia del 1° sia del 2° tipo, sono state coniate in 681.016.550 pezzi (L. 13.620.331.000). Di questo quantitativo, 678.044.100 pezzi (L. 13.560.882.000) furono coniati, dal 1957 al 1959 e dal 1969 al 1999, per la circolazione e 2.972.450 pezzi (L. 59.449.000) per essere inseriti nelle serie divisionali annuali di monete, di speciale fabbricazione a corso legale per collezionisti, confezionate in appositi contenitori dalla Zecca di Stato. Di questi ultimi, furono coniati 2.798.585 pezzi (L. 55.971.700), dal 1968 al 1970 e dal 1980 al 2001, in fior di conio e 173.865 pezzi (L. 3.477,300), dal 1985 al 2001, in proof [Gigante 2018, pp. 674-675; DPR 1970c; DPR 1971a; DPR 1980b; DPR 1981f; DPR 1983; DPR 1984c; DPR 1985d; DPR 1986a; DPR 1987e; DPR 1988h; DPR 1989a; DPR 1989b; DPR 1989n; DPR 1990h; DM 1991t; DM 1991u; DM 1992m; DM 1993o; DM 1994i; DM 1995n; DM 1996p; DM 1997s; DM 1998n; DM 1999l; DM 2001d; DM 2002a; DM 2002h].


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