Questa moneta di bronzital da L. 200, è stata coniata nel 1990 e 1991 (con data 1990), dalla Zecca di Stato di Roma, per celebrare il centenario dell’istituzione della quarta sezione del Consiglio di Stato. Il tipo del dritto raffigura una testa muliebre; il tipo del rovescio raffigura Palazzo Spada, sede del Consiglio di Stato, in Roma. L'incisione del conio del dritto è opera di Mario Vallucci, quella del rovescio di Eugenio Driutti.
La L 325/1976 autorizza la Zecca di Stato a fabbricare ed emettere il tipo monetale metallico da L. 200, mentre il DPR 1977 stabilisce il suo potere liberatorio, fissato in L. 20.000 (100 pezzi). Per quanto concerne, invece, questa specifica emissione celebrativa della quarta sezione del Consiglio di Stato, il DPR 1990a autorizza il Tesoro dello Stato a coniare ed emettere la moneta in oggetto; inoltre, definisce le sue caratteristiche tecniche ed artistiche, con la conseguente approvazione del tipo. Il medesimo decreto, infine, stabilisce il contingente da coniare, in valore nominale, in L. 12.900.000.000 (64.500.000 pezzi). Il successivo DM 1990c determina il suo corso legale a decorrere dal 3 maggio 1990.
Al fine di favorire il ritiro dalla circolazione delle monete in lire, per fare posto a quelle in euro, il limite del potere liberatorio di queste monete fu abolito a decorrere dal 5 dicembre 2001 [DM 2001w]; le medesime monete, ebbero corso legale fino al 28 febbraio 2002 [L 388/2000], quando le monete in lire furono sostituite dalle nuove monete in euro, già in circolazione dal 1° gennaio dello stesso anno. Tutte le monete in lire, aventi ancora corso legale nel 2002, poterono essere convertite in euro entro il 28 gennaio 2016 [L 289/2002].
In forza della L 309/1968, la Zecca dello Stato fu autorizzata a fornire monete nazionali a corso legale, anche di determinata fabbricazione o di speciale scelta, confezionate - prima solo nella versione fior di conio e successivamente anche nella versione proof - in appositi contenitori, ad enti, associazioni o privati italiani o stranieri. Le monete proof (fondo specchio) sono monete i cui tondelli sono stati sottoposti, prima della coniazione della moneta, ad una particolare lavorazione che ne ha reso i fondi a specchio. Questo procedimento è diffuso nelle attuali monete per collezionisti, che, pur essendo a tutti gli effetti equiparate alle monete normali in fior di conio ed avendo corso legale, non sono immesse in circolazione ma vendute dalle Zecche nazionali, ai collezionisti, ad un costo superiore al loro valore nominale.
Le monete di bronzital da L. 200, celebrative del centenario dell’istituzione della quarta sezione del Consiglio di Stato, sono state coniate in 64.500.000 di pezzi (L. 12.900.000.000). Di questo quantitativo, 64.438.300 pezzi (L. 12.887.660.000) furono coniati, nel 1990, per la circolazione e 61.700 pezzi (L. 12.340.000), nel 1991, per essere inseriti nelle serie divisionali annuali di monete, di speciale fabbricazione a corso legale per collezionisti, confezionate in appositi contenitori dalla Zecca di Stato. Di questi ultimi, furono coniati 52.300 pezzi (L. 10.460.000) in fior di conio e 9.400 pezzi (L. 1.880.000) in proof [Gigante 2018, pp. 657, 665; DPR 1990a; DM 1991u].