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Repubblica Italiana - Lire (1946-2001) · Repubblica Italiana · Monetazione del secondo periodo dal 1951

200 lire · 1994

Fregio Arma dei carabinieri · ø 24 mm · 4,9/5,1 g · Ba

Repubblica Italiana Lire 1946 2001 Repubblica Italiana Monetazione del secondo periodo dal 1951 200 lire 1994 Fregio Arma dei carabinieri 24 mm 4,9 5,1 g Ba dritto
Repubblica Italiana Lire 1946 2001 Repubblica Italiana Monetazione del secondo periodo dal 1951 200 lire 1994 Fregio Arma dei carabinieri 24 mm 4,9 5,1 g Ba rovescio
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Zecca
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    Questa moneta di bronzital da L. 200, è stata coniata nel 1994 e 1995 (con data 1994), dalla Zecca di Stato di Roma, per celebrare il 180° anniversario dell’Arma dei carabinieri. Il tipo del dritto raffigura una testa muliebre volta a destra; il tipo del rovescio raffigura il il fregio dell'Arma dei carabinieri (una granata manicata con il monogramma repubblicano r i sormontata da fiamme) e un cartiglio con punte bifide contenente il motto dell'Arma nei secoli fedele. L'incisione del conio del dritto è opera di Mario Vallucci, quella del rovescio di Sergio Grossi, il modello del rovescio è opera di Luciano Zanelli.

    La L 325/1976 autorizza la Zecca di Stato a fabbricare ed emettere il tipo monetale metallico da L. 200, mentre il DPR 1977 stabilisce il suo potere liberatorio, fissato in L. 20.000 (100 pezzi). Per quanto concerne, invece, questa specifica emissione celebrativa dell'Arma dei Carabinieri, il DM 1993u definisce le sue caratteristiche tecniche ed artistiche, con la conseguente approvazione del tipo, e determina il suo corso legale a decorrere dal 3 gennaio 1994. Il contingente da coniare, in valore nominale, di questa moneta, rientra in quello previsto in precedenza per tutte le monete di bronzital da L. 200, sia ordinarie sia celebrative, stabilito dal DM 1993j, in L. 500.000.000.000 (2.500.000.000 di pezzi).

    Al fine di favorire il ritiro dalla circolazione delle monete in lire, per fare posto a quelle in euro, il limite del potere liberatorio di queste monete fu abolito a decorrere dal 5 dicembre 2001 [DM 2001w]; le medesime monete, ebbero corso legale fino al 28 febbraio 2002 [L 388/2000], quando le monete in lire furono sostituite dalle nuove monete in euro, già in circolazione dal 1° gennaio dello stesso anno. Tutte le monete in lire, aventi ancora corso legale nel 2002, poterono essere convertite in euro entro il 28 gennaio 2016 [L 289/2002].

    In forza della L 309/1968, la Zecca dello Stato fu autorizzata a fornire monete nazionali a corso legale, anche di determinata fabbricazione o di speciale scelta, confezionate - prima solo nella versione fior di conio e successivamente anche nella versione proof - in appositi contenitori, ad enti, associazioni o privati italiani o stranieri. Le monete proof (fondo specchio) sono monete i cui tondelli sono stati sottoposti, prima della coniazione della moneta, ad una particolare lavorazione che ne ha reso i fondi a specchio. Questo procedimento è diffuso nelle attuali monete per collezionisti, che, pur essendo a tutti gli effetti equiparate alle monete normali in fior di conio ed avendo corso legale, non sono immesse in circolazione ma vendute dalle Zecche nazionali, ai collezionisti, ad un costo superiore al loro valore nominale.

    Le monete di bronzital da L. 200, celebrative del 180° anniversario dell’Arma dei carabinieri, sono state coniate in 200.008.500 pezzi (L. 40.001.700.000). Di questo quantitativo, 199.955.500 pezzi (L. 39.991.100.000) furono coniati, nel 1994, per la circolazione e 53.000 pezzi (L. 10.600.000), nel 1995, per essere inseriti nelle serie divisionali annuali di monete, di speciale fabbricazione a corso legale per collezionisti, confezionate in appositi contenitori dalla Zecca di Stato. Di questi ultimi, furono coniati 44.500 pezzi (L. 8.900.000) in fior di conio e 8.500 pezzi (L. 1.700.000) in proof [Gigante 2018, pp. 657, 666; DM 1993j; DM 1995n].


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