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Repubblica Italiana - Lire (1946-2001) · Repubblica Italiana · Monetazione del secondo periodo dal 1951

500 lire · 1958-2001

Caravelle · ø 29 mm · 10,945/11,055 g · Ag

Repubblica Italiana Lire 1946 2001 Repubblica Italiana Monetazione del secondo periodo dal 1951 500 lire 1958 2001 Caravelle 29 mm 10,945 11,055 g Ag dritto
Repubblica Italiana Lire 1946 2001 Repubblica Italiana Monetazione del secondo periodo dal 1951 500 lire 1958 2001 Caravelle 29 mm 10,945 11,055 g Ag rovescio
Gig
Note
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1958
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  • Note tipologia keyboard_arrow_down

    Questa moneta d'argento da L. 500, del tipo "Caravelle", è stata coniata dal 1958 al 2001 dalla Zecca di Stato di Roma. Il tipo del dritto raffigura una figura di donna di ispirazione rinascimentale, contornata dagli stemmi delle Regioni italiane, disposti, a partire dal basso sinistra del busto, nel seguente ordine: Liguria, Piemonte, Valle di Aosta, Lombardia, Venezia Tridentina, Venezia Euganea, Venezia Giulia, Emilia, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzi e Molise (all'epoca un'unica regione), Campania, Puglie, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna; il tipo del rovescio raffigura tre caravelle in navigazione. L'incisione del conio del dritto è opera di Pietro Giampaoli (che prese a modello la propria moglie Letizia Savonitto), quella del rovescio di Guido Veroi.

    La L 1141/1957 autorizza la Zecca di Stato a fabbricare ed emettere il tipo monetale d’argento da L. 500 per sostituire i biglietti della Banca d'Italia di pari valore; parimenti, il citato Istituto bancario perde la facoltà di stampare i biglietti da L. 500. Per quanto concerne, invece, questa specifica emissione del tipo "Caravelle", il DPR 1958 definisce le caratteristiche tecniche ed artistiche della moneta, con la conseguente approvazione del tipo; inoltre, determina il suo potere liberatorio, fissato a L. 50.000 (100 pezzi), ed il contingente complessivo da coniare, in valore nominale, stabilito in L. 40.000.000.000 (80.000.000 di pezzi), poi elevato dal DPR 1961a di ulteriori L. 10.000.000.000 (20.000.000 di pezzi). Infine, il DM 1958 determina il suo corso legale a decorrere dal 28 aprile 1958.

    Queste monete d'argento, non furono coniate nel 1962 e nel 1963 per fare posto all'emissione delle monete d'argento da L. 500 celebrative del primo centenario dell'Unità d'Italia che, nonostante rechino la data 1961, furono coniate nel 1961, 1962 e 1963 [Gigante 2018, p. 657].

    Al fine di favorire il ritiro dalla circolazione delle monete in lire, per fare posto a quelle in euro, il limite del potere liberatorio di queste monete fu abolito a decorrere dal 5 dicembre 2001 [DM 2001w]; le medesime monete ebbero corso legale fino al 28 febbraio 2002 [L 388/2000], quando le monete in lire furono sostituite dalle nuove monete in euro, già in circolazione dal 1° gennaio dello stesso anno. Tutte le monete in lire, aventi ancora corso legale nel 2002, poterono essere convertite in euro entro il 28 gennaio 2016 [L 289/2002]. Tuttavia, è bene ricordare che, a causa dell'aumento del prezzo dell'argento, il valore intrinseco di queste monete superò, nel corso del tempo, quello legale; pertanto, a partire dall'inizio degli anni '70, furono tolte dalla circolazione dagli stessi cittadini che le tesaurizzarono e sostituite, nei fatti, dai biglietti di Stato di pari valore. Inoltre, queste monete, dal 1968 in poi non furono più coniate per la circolazione ma esclusivamente per essere inserite nelle serie divisionali annuali, per i collezionisti, commercializzate della Zecca di Stato.

    In forza della L 309/1968, la Zecca dello Stato fu autorizzata a fornire monete nazionali a corso legale, anche di determinata fabbricazione o di speciale scelta, confezionate - prima solo nella versione fior di conio e successivamente anche nella versione proof - in appositi contenitori, ad enti, associazioni o privati italiani o stranieri. Le monete proof (fondo specchio) sono monete i cui tondelli sono stati sottoposti, prima della coniazione della moneta, ad una particolare lavorazione che ne ha reso i fondi a specchio. Questo procedimento è diffuso nelle attuali monete per collezionisti, che, pur essendo a tutti gli effetti equiparate alle monete normali in fior di conio ed avendo corso legale, non sono immesse in circolazione ma vendute dalle Zecche nazionali, ai collezionisti, ad un costo superiore al loro valore nominale.

    Le monete d'argento da L. 500 "Caravelle" datate 1968, 1969, 1970, 1980, 1981, 1982, 1983, 1984, 1985, 1986, 1987, 1988, 1989, 1990, 1991, 1992, 1993, 1994, 1995, 1996, 1997, 1998, 1999, 2000 e 2001, non furono immesse in circolazione e furono prodotte, sia in fior di conio sia in proof (queste ultime dal 1985), unicamente per essere inserite nelle rispettive serie divisionali annuali di monete e vendute, dalla Zecca di Stato, ai collezionisti.

    Le monete d'argento da L. 500, del tipo "Caravelle", furono coniate, complessivamente, in 101.100.914 pezzi (L. 50.550.457.000). Più precisamente, 100.932.009 pezzi (L. 50.466.004.500) in fior di conio e 168.905 pezzi (L. 84.452.500) in proof. Di questi quantitativi, 97.840.000 pezzi (L. 48.920.000.000), furono coniati, dal 1958 al 1961 e dal 1964 al 1967, per la circolazione e 3.260.914 pezzi (L. 1.630.457.000) per essere inseriti nelle serie divisionali annuali di monete, di speciale fabbricazione a corso legale per collezionisti, confezionate in appositi contenitori dalla Zecca di Stato. Più precisamente, furono coniati, dal 1968 al 1970 e dal 1980 al 2001, 3.092.009 pezzi (L. 1.546.004.500) in fior di conio e, dal 1985 al 2001, 168.905 pezzi (L. 84.452.500) in proof [Gigante 2018, pp. 656-657; DPR 1970c; DPR 1971a; DPR 1980b; DPR 1981f; DPR 1983; DPR 1984c; DPR 1985d; DPR 1986a; DPR 1987e; DPR 1988h; DPR 1989a; DPR 1989b; DPR 1989n; DPR 1990h; DM 1991t; DM 1991u; DM 1992m; DM 1993o; DM 1994i; DM 1995n; DM 1996p; DM 1997s; DM 1998n; DM 1999l; DM 2001d; DM 2002a; DM 2002h].


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