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Repubblica Italiana - Lire (1946-2001) · Repubblica Italiana · Monetazione del secondo periodo dal 1951

500 lire · 1961

Italia seduta · ø 29 mm · 10,945/11,055 g · Ag

Repubblica Italiana Lire 1946 2001 Repubblica Italiana Monetazione del secondo periodo dal 1951 500 lire 1961 Italia seduta 29 mm 10,945 11,055 g Ag dritto
Repubblica Italiana Lire 1946 2001 Repubblica Italiana Monetazione del secondo periodo dal 1951 500 lire 1961 Italia seduta 29 mm 10,945 11,055 g Ag rovescio
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    Questa moneta d'argento da L. 500, è stata coniata dal 1961 al 1963 (con la data 1965), dalla Zecca di Stato di Roma, per celebrare il primo centenario dell'Unità d'Italia. Il tipo del dritto raffigura l'Italia turrita, seduta su un capitello, che tiene nella mano destra un ramoscello di ulivo e regge con la sinistra l'elmo di Scipio, in alto la stella a cinque punte della Repubblica; il tipo del rovescio raffigura una quadriga con auriga lanciata in corsa. I modelli della moneta sono opera di Guido Veroi.

    La L 1141/1957 autorizza la Zecca di Stato a fabbricare ed emettere il tipo monetale d’argento da L. 500 per sostituire i biglietti della Banca d'Italia di pari valore; parimenti, il citato Istituto bancario perde la facoltà di stampare i biglietti da L. 500. Il successivo DPR 1958 definisce le caratteristiche tecniche della moneta ed il suo potere liberatorio, fissato a L. 50.000 (100 pezzi). Per quanto concerne, invece, questa specifica emissione, celebrativa dell'Unità d'Italia, il DPR 1961a autorizza la fabbricazione e l'emissione della moneta, definendo inoltre le sue caratteristiche artistiche, con la conseguente approvazione del tipo; il medesimo decreto stabilisce pure il contingente da coniare, in valore nominale, in L. 20.000.000.000 (40.000.000 di pezzi). Infine, il DM 1961 determina il suo corso legale a decorrere dal 6 maggio 1961.

    Si conoscono alcuni esemplari di questa moneta che, per un evidente errore di conio, presentano il contorno liscio.

    Queste monete, pur riportando la data 1961, furono coniate nel 1961, 1962 e 1963. Per questa ragione nel 1962 e nel 1963 non furono coniate le monete d'argento da L. 500 del tipo "Caravelle" [Gigante 2018, p. 658].

    Al fine di favorire il ritiro dalla circolazione delle monete in lire, per fare posto a quelle in euro, il limite del potere liberatorio di queste monete fu abolito a decorrere dal 5 dicembre 2001 [DM 2001w]; le medesime monete ebbero corso legale fino al 28 febbraio 2002 [L 388/2000], quando le monete in lire furono sostituite dalle nuove monete in euro, già in circolazione dal 1° gennaio dello stesso anno. Tutte le monete in lire, aventi ancora corso legale nel 2002, poterono essere convertite in euro entro il 28 gennaio 2016 [L 289/2002]. Tuttavia, è bene ricordare che, a causa dell'aumento del prezzo dell'argento, il valore intrinseco di queste monete superò, nel corso del tempo, quello legale; pertanto, furono tolte dalla circolazione dagli stessi cittadini che le tesaurizzarono.

    Le monete metalliche d'argento da L. 500 celebrative del primo centenario dell'Unità d'Italia, furono coniate, dal 1961 al 1963, in 27.120.000 pezzi (L. 13.560.000.000) [Gigante 2018, p. 658].


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