Questa moneta bimetallica da L. 500, composta da una corona circolare di acmonital e da un disco centrale di bronzital, del tipo "Testa alata", è stata coniata dal 1982 al 2001 dalla Zecca di Stato di Roma. Il tipo del dritto raffigura un profilo di testa femminile, a simbolo della Repubblica, dalle cui tempie spuntano ali quali simbolo di intelligenza e libertà; il tipo del rovescio raffigura la veduta prospettica della piazza del Quirinale, nel giro esterno il valore nominale anche in alfabeto Braille e un ramo di ulivo ed una spiga quali simboli di pace e prosperità. L'incisione dei conî è opera di Laura Cretara.
La L 325/1976 autorizza la Zecca di Stato a fabbricare ed emettere il nuovo tipo monetale metallico da L. 500. Il successivo DPR 1981d stabilisce le caratteristiche tecniche ed artistiche della moneta, con la conseguente approvazione del tipo, ed il suo potere liberatorio, fissato in L. 50.000 (100 pezzi). Inolltre, il DM 1982b determina il corso legale delle monete a decorrere dal 14 maggio 1982.
Il contingente in valore nominale da coniare, valido per tutti i tipi di monete da L. 500 bimetalliche, siano esse ordinarie o celebrative, è stabilito, dal già citato DPR 1981d, in L. 300.000.000.000 (600.000.000 di pezzi). Successivamente, il contingente sarà più volte elevato in base ai seguenti provvedimenti: il DPR 1985c lo eleva a L. 750.000.000.000 (1.500.000.000 di pezzi); il DM 1992l lo eleva a L. 1.500.000.000.000 (3.000.000.000 di pezzi).
La particolarità di quest'emissione, oltre all'innovazione del bimetallo, consiste nella presenza, nella parte superiore del bordo esterno del rovescio della moneta, del valore nominale in caratteri Braille. Queste monete presentano, nel dritto, la testa alata della Repubblica coniata in tre dimensioni diverse: piccola (1991 e 1992), media (1982, 1983, 1984, 1985, 1986, 1987 e 1995) e grande (1988, 1989, 1990, 1991). Come risulta dal presente elenco, le monete datate 1991, destinate alla circolazione, possono presentare sia la testa piccola sia la testa grande. Tuttavia, le serie divisionali in fior di conio, del medesimo anno, contengono la moneta con la testa grande; quelle in proof, invece, contengono la moneta con la testa piccola.
Al fine di favorire il ritiro dalla circolazione delle monete in lire, per fare posto a quelle in euro, il limite del potere liberatorio di queste monete fu abolito a decorrere dal 5 dicembre 2001 [DM 2001w]; le medesime monete, ebbero corso legale fino al 28 febbraio 2002 [L 388/2000], quando le monete in lire furono sostituite dalle nuove monete in euro, già in circolazione dal 1° gennaio dello stesso anno. Tutte le monete in lire, aventi ancora corso legale nel 2002, poterono essere convertite in euro entro il 28 gennaio 2016 [L 289/2002].
In forza della L 309/1968, la Zecca dello Stato fu autorizzata a fornire monete nazionali a corso legale, anche di determinata fabbricazione o di speciale scelta, confezionate - prima solo nella versione fior di conio e successivamente anche nella versione proof - in appositi contenitori, ad enti, associazioni o privati italiani o stranieri. Le monete proof (fondo specchio) sono monete i cui tondelli sono stati sottoposti, prima della coniazione della moneta, ad una particolare lavorazione che ne ha reso i fondi a specchio. Questo procedimento è diffuso nelle attuali monete per collezionisti, che, pur essendo a tutti gli effetti equiparate alle monete normali in fior di conio ed avendo corso legale, non sono immesse in circolazione ma vendute dalle Zecche nazionali, ai collezionisti, ad un costo superiore al loro valore nominale.
Le monete bimetalliche ordinarie da L. 500 datate 2000 e 2001, non furono immesse in circolazione e furono prodotte, sia in fior di conio sia in proof, unicamente per essere inserite nelle rispettive serie divisionali annuali di monete e vendute, dalla Zecca di Stato, ai collezionisti.
Le monete bimetalliche ordinarie da L. 500, furono coniate, complessivamente, in 1.816.350.515 pezzi (L. 908.175.257.500). Più precisamente, 1.816.176.650 pezzi (L. 908.088.325.000) in fior di conio e 173.865 pezzi (L. 86.932.500) in proof. Di questi quantitativi, 1.814.909.131 pezzi (L. 907.454.565.500), furono coniati, dal 1982 al 1992 e nel 1995, per la circolazione e 1.441.384 pezzi (L. 720.692.000), dal 1982 al 1992, nel 1995 e dal 2000 al 2001, per essere inseriti nelle serie divisionali annuali di monete, di speciale fabbricazione a corso legale per collezionisti, confezionate in appositi contenitori dalla Zecca di Stato. Più precisamente, furono coniati, dal 1982 al 1993, nel 1995 e dal 2000 al 2001, 1.267.519 pezzi (L. 633.759.500) in fior di conio e, dal 1985 al 1992, nel 1995 e dal 2000 al 2001, 173.865 pezzi (L. 86.932.500) in proof [Gigante 2018, pp. 657, 659; DPR 1983; DPR 1984c; DPR 1985d; DPR 1986a; DPR 1987e; DPR 1988h; DPR 1989a; DPR 1989b; DPR 1989n; DPR 1990h; DM 1991t; DM 1991u; DM 1992m; DM 1993o; DM 1994i; DM 1995n; DM 1996p; DM 1997s; DM 1998n; DM 1999l; DM 2001d; DM 2002a; DM 2002h].