Gigante

Tipologia

help

Repubblica Italiana - Lire (1946-2001) · Repubblica Italiana · Monetazione del secondo periodo dal 1951

500 lire · 1998

IFAD · ø 25,8 mm · 6,65/6,95 g · Ac/Ba

Repubblica Italiana Lire 1946 2001 Repubblica Italiana Monetazione del secondo periodo dal 1951 500 lire 1998 IFAD 25,8 mm 6,65 6,95 g Ac Ba dritto
Repubblica Italiana Lire 1946 2001 Repubblica Italiana Monetazione del secondo periodo dal 1951 500 lire 1998 IFAD 25,8 mm 6,65 6,95 g Ac Ba rovescio
Gig
Note
Data
Zecca
Rarità
MB
BB
NT
SPL
SUP
FDC
  • Note tipologia keyboard_arrow_down

    Questa moneta bimetallica da L. 500, composta da una corona circolare di acmonital e da un disco centrale di bronzital, è stata coniata nel 1998 e 1999 (con data 1998), dalla Zecca di Stato di Roma, per celebrare il 20° anniversario dell'IFAD (International fund for agricultural development). Il tipo del dritto raffigura un profilo di testa femminile, a simbolo della Repubblica, dalle cui tempie spuntano ali quali simbolo di intelligenza e libertà; il tipo del rovescio raffigura il logo del 20° anniversario dell'IFAD e una mano che sorregge una spiga e una pianta di sorgo, in alto il logo dell'IFAD. L'incisione del conio del dritto è opera di Laura Cretara, quella del rovescio di Luciana De Simoni.

    La L 325/1976 autorizza la Zecca di Stato a fabbricare ed emettere il nuovo tipo monetale metallico da L. 500. Il successivo DPR 1981d stabilisce le caratteristiche tecniche della moneta ed il suo potere liberatorio, fissato in L. 50.000 (100 pezzi). Per quanto concerne, invece, questa specifica emissione celebrativa dell'IFAD, il DM 1998c stabilisce le sue caratteristiche artistiche, con la conseguente approvazione del tipo, mentre il DM 1998e determina il suo corso legale a decorrere dall'11 maggio 1998.

    Il contingente in valore nominale da coniare, valido per tutti i tipi di monete da L. 500 bimetalliche, siano esse ordinarie o celebrative, è stabilito, dal già citato DPR 1981d, in L. 300.000.000.000 (600.000.000 di pezzi). Successivamente, il contingente sarà più volte elevato in base ai seguenti provvedimenti: il DPR 1985c lo eleva a L. 750.000.000.000 (1.500.000.000 di pezzi); il DM 1992l lo eleva a L. 1.500.000.000.000 (3.000.000.000 di pezzi).

    Al fine di favorire il ritiro dalla circolazione delle monete in lire, per fare posto a quelle in euro, il limite del potere liberatorio di queste monete fu abolito a decorrere dal 5 dicembre 2001 [DM 2001w]; le medesime monete, ebbero corso legale fino al 28 febbraio 2002 [L 388/2000], quando le monete in lire furono sostituite dalle nuove monete in euro, già in circolazione dal 1° gennaio dello stesso anno. Tutte le monete in lire, aventi ancora corso legale nel 2002, poterono essere convertite in euro entro il 28 gennaio 2016 [L 289/2002].

    In forza della L 309/1968, la Zecca dello Stato fu autorizzata a fornire monete nazionali a corso legale, anche di determinata fabbricazione o di speciale scelta, confezionate - prima solo nella versione fior di conio e successivamente anche nella versione proof - in appositi contenitori, ad enti, associazioni o privati italiani o stranieri. Le monete proof (fondo specchio) sono monete i cui tondelli sono stati sottoposti, prima della coniazione della moneta, ad una particolare lavorazione che ne ha reso i fondi a specchio. Questo procedimento è diffuso nelle attuali monete per collezionisti, che, pur essendo a tutti gli effetti equiparate alle monete normali in fior di conio ed avendo corso legale, non sono immesse in circolazione ma vendute dalle Zecche nazionali, ai collezionisti, ad un costo superiore al loro valore nominale.

    Parte del contingente di questa moneta fu inserito nelle serie divisionali di monete, di speciale fabbricazione a corso legale per collezionisti, del 1998, comprendenti i seguenti dodici valori da: L. 1, L. 2, L. 5, L. 10, L. 20, L. 50, L. 100, L. 200, L. 500, L. 500 "Caravelle", L. 1.000, L. 1.000 "Gian Lorenzo Bernini". La composizione delle serie, così come l'autorizzazione alla loro emissione, è stata stabilita dal DM 1998t, il quale ha pure determinato il prezzo di vendita al pubblico delle serie, IVA e spese di spedizione incluse, in L. 64.000 per il fior di conio e in L. 126.000 per il proof. Il contingente delle serie è stato stabilito, complessivamente, in 64.200 pezzi, di cui 55.200 in fior di conio e 9.000 in proof [DM 1999l].

    Tuttavia, a seguito delle specifiche esigenze del mercato collezionistico numismatico, molte monete di questo tipo, emesse nelle serie divisionali fior di conio, sono state tolte dalle loro confezioni originali, in cui la Zecca le aveva sigillate e vendute, per essere commercializzate singolarmente. Cosa, questa, che non succede per le monete proof, che, tranne rare eccezioni, sono commercializzate e collezionate unicamente nelle loro confezioni originali.

    Le monete bimetalliche da L. 500, celebrative del 20° anniversario dell’IFAD (International fund for agricultural 1998 development), furono coniate nel 1998 (per la circolazione) e nel 1999 (per le serie divisionali), complessivamente, in 100.009.000 di pezzi (L. 50.004.500.000). Di questo quantitativo, 100.000.000 di pezzi (L. 50.000.000.000) furono coniati per la circolazione e 64.200 pezzi (L. 32.100.000) per essere inseriti nelle serie divisionali annuali di monete, di speciale fabbricazione a corso legale per collezionisti, confezionate in appositi contenitori dalla Zecca di Stato. Più precisamente, furono coniati 55.200 pezzi (L. 27.600.000) in fior di conio e 9.000 pezzi (L. 4.500.000) in proof [Gigante 2018, pp. 657, 662; DM 1999l].


Seguici

Condividi
person
Utente sconosciuto