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Repubblica Italiana - Lire (1946-2001) · Repubblica Italiana · Monetazione del primo periodo fino al 1950

10 lire · 1946-1950

Ramo di ulivo · ø 29 mm · 2,94/3,06 g · It

Repubblica Italiana Lire 1946 2001 Repubblica Italiana Monetazione del primo periodo fino al 1950 10 lire 1946 1950 Ramo di ulivo 29 mm 2,94 3,06 g It dritto
Repubblica Italiana Lire 1946 2001 Repubblica Italiana Monetazione del primo periodo fino al 1950 10 lire 1946 1950 Ramo di ulivo 29 mm 2,94 3,06 g It rovescio
  • Note tipologia keyboard_arrow_down

    Questa moneta di italma da L. 10, del tipo "Ulivo", è stata coniata dal 1946 al 1950 dalla Zecca di Stato di Roma. Il tipo del dritto raffigura un cavallo alato raffigurante Pegaso, simbolo della fama e della immortalità; il tipo del rovescio raffigura un ramoscello di ulivo. I modelli della moneta sono opera di Giuseppe Romagnoli, l'incisione dei conî è opera di Pietro Giampaoli.

    Il DLL 419/1946 autorizza la Regia Zecca a fabbricare ed emettere il tipo monetale metallico di nuovo conio da L. 10, in sostituzione delle monete di acmonital e di bronzo nonché dei biglietti di Stato in circolazione. Per quanto concerne, invece, questa specifica emissione del tipo "Ulivo", il DCPS 298/1946 autorizza la Zecca di Stato a fabbricare ed emettere monete metalliche "Italma", stabilendo, inoltre, le loro caratteristiche tecniche ed artistiche, con la conseguente approvazione del tipo, ed il contingente da coniare, stabilito in L. 4.000.000.000 (400.000.000 di pezzi). Tuttavia, quest'ultimo decreto riporta, nella descrizione delle caratteristiche artistiche della moneta, l'indicazione del millesimo "1946"; pertanto, per potere coniare le monete con i successivi millesimi, si dovettero emettere dei nuovi decreti, uno per ogni anno, che autorizzassero la variazione della data: 1947 (DCPS 279/1947), 1948 (DPR 828/1948), 1949 (DPR 181/1949) e 1950 (DPR 1041/1949). Infine, il DM 1946 determina il suo corso legale a decorrere dal 21 dicembre 1946.

    Il DM 1953a, determina la cessazione del corso legale delle monete metalliche in lega "Italma" da L. 10 e L. 5 a decorrere dal 31 dicembre 1953; inoltre, stabilisce che le monete in oggetto potevano essere cambiate, dalle sezioni della tesoreria centrale, fino al 31 marzo 1954. Questo provvedimento sarà poi prorogato, dal DM 1953b, al 31 marzo 1954, per quanto riguarda la cessazione del corso legale delle monete, e al 30 giugno 1954, per quanto concerne la data ultima del loro ritiro. Successivamente, il DM 1954a, prorogherà il termine di ritiro delle monete al 30 settembre 1954. Scaduto tale termine le monete non presentate alla tesoreria centrale e alle sezioni di tesoreria provinciale rimasero prescritte.

    Le monete di italma da L. 10, del tipo "Ulivo", furono coniate dal 1946 al 1950, complessivamente, in 117.324.000 pezzi (L. 1.173.240.000) [Gigante 2018, p. 676, nn. 229-233].


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